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L'Incontro SPeS

Premessa

Introduzione

Il Tema dell'anno

Struttura dell'Incontro

Come si prepara un Incontro


Premessa

Mettere per iscritto cosa è un incontro è cosa alquanto ardua, ma d'altronde riportare a parole le esperienze fatte con Gesù ed in Gesù è alquanto difficile e così tu che stai leggendo o vuoi leggere queste povere parole per capire cosa è un'incontro, non spaventarti anzi non leggerle affatto perchè al di là di tutte queste chiacchiere tutto quello che devi fare è solo: "Semplicemente stare davanti a Lui in silenziosa adorazione", "Io lo guardo ed egli mi guarda", diceva, al tempo del santo Curato, il contadino d'Ars in preghiera davanti al Tabernacolo. Questa attenzione a Lui è rinuncia all'"io" (CCC. 2715).

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Introduzione

La Speranza Cristiana nella resurrezione è contrassegnata dagli incontri con Cristo Risorto, noi resusciteremo come Lui, con Lui per mezzo di Lui (cfr. CCC 995): il momento dell'incontro è proprio un cercarsi per ritrovarsi con Lui, sono due passi con Gesù nel nostro cuore dove uomo e Dio sono una cosa sola. San Paolo nella lettera ai Romani (5,5) fa questa esperienza e ci comunica che "Lo Spirito di Dio e' stato riversato nei nostri cuori" e per questo Sant'Agostino invita il cristiano dicendo "Rientra in te stesso: nell'uomo interiore abita la Verità" ma ci ammonisce anche aggiungendo "non parole: cerca Dio in te".

L'Incontro è un momento per Trovare Gesù, ma lo stesso "Incontro con Cristo" non finisce dopo "quella mezz'ora", l'incontro prosegue fuori nelle nostre case, con i nostri fratelli e le nostre sorelle, con gli altri, sul lavoro, con lo sconosciuto, il sofferente. L'Incontro prosegue nel mondo se no non è l'Incontro ma "un incontro".

E' un allenamento. "Ogni atleta è temperante in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona corruttibile, noi invece una incorruttibile" (Cfr 1 Cor 9,25). è questo
l'Incontro, uno slancio verso la vita spirituale affinchè la Parola di Dio possa diventare sempre più nutrimento spirituale di tutti noi, membri del popolo di Dio (cfr. Dei Verbum 21).

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Il Tema dell'anno

Ogni anno ha un tema che ci segue e ci fa riflettere, il tema è riportato in alto a destra nell'incontro, i vari temi sono stati :

2004/2005 : Rumori dal Cuore

2005/2006 : Isole del Silenzio
Ascoltatemi in silenzio, isole, e voi, nazioni, badate alla mia sfida! Si accostino e parlino; raduniamoci insieme in giudizio (Isaia 41,1)

2006/2007 : Sulla via della vita
Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri: vedi se percorro una via di menzogna e guidami sulla via della vita (Sal.139,23-24)

2007/2008 : Abitare nella casa del Signore
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario (Sal. 27,4)

2008/2009 : Vivi nel Signore (cf.Rm14,8-9)
Perchè se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore. Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi. (Rm14,8-9)

2009/2010 : Non di solo pane vivrà l'uomo (cf. Lc 4,4)
Gesù gli rispose: "Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo". Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse (Lc4,4-5)


2010/2011 : Beato l'uomo che teme il Signore (cf.Salmo 112,1)
Beato l'uomo che teme il Signore e trova grande gioia nei suoi comandamenti.potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza dei giusti sarà benedetta.

2011/2012 : Io con voi, ai confini del mondo (cfr. At1,8 - Mt8,20)
8 ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria fino agli estremi confini della terra. Atti 1,8
20 insegnando loro ad osservare tutto ciÒ che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. MT 8,20
la frase: il vostro posto è là, là in mezzo a loro, l'amore che vi ho dato portatelo nel mondo...

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La struttura dell'Incontro

L'incontro dura mezz'ora, all'inizio "nel Silenzio scivoliamo nell'ombra" (cfr. Is 47,5), deponendo i nostri affari, i nostri pensieri, le nostre idee cercando di mantenere un perfetto Silenzio interiore con un cuore sgombro e totalmente attento a Lui, con questa predisposizione di animo, prostrati, incontriamo Gesù nell'Ostia Divina che ci accompagnerà per tutto l'Incontro, "Dio cerca adoratori in Spirito e verità, e, conseguentemente, la preghiera che sale viva dalle profondità dell'anima. Vuole anche l'espressione esteriore che associa il corpo alla preghiera interiore, affinchè la preghiera gli renda l'omaggio perfetto di tutto ciò a cui egli ha diritto" (CCC. 2703), e per questo è importante anche il corpo!

  • ingresso del SS Sacramento;

  • si canta il triplice 'Santo', detto con voce greca il "Trisaghion", quello che continuamente cantano i serafini a Dio (Isaia 6);

  • si recita insieme la preghiera iniziale "Davanti a te Signore" (che è sempre la stessa), si entra nella Parola una pericope della Sacra Scrittura che viene letta prima dell'introduzione al Silenzio;

  • si entra nel Silenzio di Dio segnalato dal suono di una campanella, il Silenzio di ascolto, che dura circa venti minuti, è questo il momento della silenziosa meditazione dove possiamo trovare un aiuto concreto per risvegliare il nostro desiderio e la nostra volontà a dare un senso pieno alla nostra vita e vivere la "Sapienza Evangelica" nella realtà della nostra esistenza. E' il momento dove è necessario liberare la nostra mente dalle distrazioni, ed è attraverso il Silenzio che si riesce a fare il vuoto dentro ed ad ottenere la consapevolezza che ci stimolerà alla ricerca della verità. La fine del Silenzio è di nuovo segnalata dalla campanella; nel silenzio ci accompagna la preghiera di Gesù: "Questa invocazione di fede estremamente semplice è stata sviluppata, nella tradizione della preghiera, sotto varie forme in Oriente e in Occidente. La formulazione più abituale, trasmessa dai monaci del Sinai, di Siria e dell'Athos, è l'invocazione: «Gesù, Cristo, Figlio di Dio, Signore, abbi pietà di noi, peccatori!». Essa coniuga l'inno cristologico di Fil 2, 6-11 con l'invocazione del pubblicano e dei mendicanti della luce. Mediante essa il cuore entra in sintonia con la miseria degli uomini e con la misericordia del loro Salvatore" (CCC 2667)

  • mantenendoci sempre il più possibile alla presenza di Dio si ascolta una breve lettura di un Padre della Chiesa, di un Santo, di un mistico di un Teologo;

  • preghiera finale (cambia ogni volta seguendo il tema) che si recita tutti insieme e prostrati si saluta Gesù che esce, consapevoli che : L'opera di Dio non è terminata, usciamo tutti in perfetto silenzio, mantenendo il clima di preghiera con grande rispetto della presenza di Dio perchè un'anima toccata dalla presenza di Dio sprofonda nel Silenzio.

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Come si prepara un Incontro

L'incontro è un dono per l'altro e così lo prepara chi vuole offrirlo.

L'incontro tiene conto anche del tema dell'anno che in genere è riportato in alto a destra.

L'incontro si prepara iniziando con pregare, pregare molto, chiedere nella preghiera la luce interiore dello Spirito Santo e accogliere docilmente questa luce, chiedere l'amore, che rende capaci di comprendere il linguaggio di Dio, che "è amore" (1 Gv 4) e cercando di mantenere il più possibile la presenza di Dio.

Il Trisaghion e la preghiera iniziale sono sempre gli stessi e così si va alla scelta ispirata della pericope della Sacra Scrittura che deve essere inserita nel tempo liturgico del periodo in cui si fa l'incontro. Come guida la pericope si puo' prendere dalle letture della settimana, del giorno o della domenica, ma la Parola non ha confini: "la Parola di Dio trova il suo pieno significato solo congiungendosi con coloro ai quali si rivolge" (Ebelong), e così a seconda di quello che si "sente" si riporta la pericope come inizio dell'incontro.

Poi c'è il silenzio che viene in genere vissuto (ma ognuno può viverlo diversamente) con "L'invocazione del santo nome di Gesù che è la via più semplice della preghiera continua. La preghiera di Gesù ripetuta spesso da un cuore umilmente attento, non si disperde in «tante parole» (Mt 6,7), ma custodisce la Parola e produce frutto con la perseveranza. Essa è possibile «in ogni tempo», giacchè non è un'occupazione accanto ad un'altra, ma l'unica occupazione, quella di amare Dio, che anima e trasfigura ogni azione in Cristo Gesù" (CCC 2668).

Si passa alla preparazione della breve Meditazione che può essere presa da una lettura di un Padre della Chiesa, di un Santo, di un mistico di un Teologo e che cerca di spiegare la Parola, anche la meditazione deve essere corta perchè non deve riempirci di parole ma deve far spazio alla Parola; un buon consiglio per la preparazione della Meditazione è di dare anche uno sguardo al Santo del giorno (perchè la Chiesa ci parla anche attraverso loro).

Alla fine si cerca una Preghiera che lega gli otto punti dell'incontro:

  1. Ingresso SS
    L'accoglienza;

  2. Il Trisaghion
    La Lode a Dio;

  3. Parola di Dio
    La lettura della pericope della sacra Scrittura;

  4. Aprirsi alla Parola
    Silenzio di Ascolto;

  5. Uomo che tenta di spiegare la Parola di Dio (Padre della Chiesa Santo, Mistico)
    Lettura di un brano;

  6. Espressione della Parola
    Preghiera o Salmo (Parola di Dio fatta Preghiera per gli uomini);

  7. Saluto a Gesù
    Con una richiesta nel cuore "Rimani con noi, Signore, perchè si fa sera" (cfr Lc 24,29)

  8. Actio
    Si va nel mondo insieme al Divin Viandante con una luce in più: "La luce della Parola scioglieva la durezza del loro cuore e «apriva loro gli occhi». Tra le ombre del giorno in declino e l'oscurità che incombeva nell'animo, quel Viandante era un raggio di luce che risvegliava la speranza ed apriva i loro animi al desiderio della luce piena. «Rimani con noi», supplicarono. Ed egli accettò. Di lì a poco, il volto di Gesù sarebbe scomparso, ma il Maestro sarebbe «rimasto» sotto i veli del «pane spezzato», davanti al quale i loro occhi si erano aperti" (cfr. Lettera Apostolica Mane Nobiscum Domine, 1)

Sembra complicato ma è Semplice, basta sedersi ai bordi del Silenzio e Dio ti parlerà, ed è così che ha parlato a noi:

Siediti ai bordi dell'aurora, per te si leverà il sole,
Siediti ai bordi della notte, per te scintilleranno le stelle,
Siediti ai bordi del torrente, per te canterà l'usignolo,
Siediti ai bordi del silenzio, Dio ti parlerà
(L. Vahira)

Pax et Spes

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